Herman Goering

Hermann Goering
12/01/1893 Marienbad,Bavaria
15/10/1946 Norimberga

 Hermann Goering

Non è possibile limitare le note su Hermann Goering a quanto fece nella sola I Guerra Mondiale.
La sua più o meno brillante carriera di "asso", conclusasi al comando di quello che fu il "Flying Circus" di Von Richtofen, non può far dimenticare le gravissime colpe di cui si coprì durante il III Reich, quando al fianco di Hitler fu uno dei principali artefici del massacro degli ebrei e dei molti orrori nazisti.
Fu lui il pianificatore della ripresa economica tedesca, basata sulla confisca dei beni degli ebrei e (necessariamente) sulla loro successiva eliminazione.
Fu lui che diede  l'ordine a Heydrich di "preparare una soluzione globale al problema ebraico", che significò la nascita di quella abominevole macchina di sterminio che furono i lager nazisti.
Divenuto capo della Luftwaffe fu responsabile della politica di terrorismo sistematico che volle il bombardamento delle popolazioni civili.
Croce di Ferro di I Classe Croce di Ferro di II Classe Croce dell'Ordine dei Cavalieri di  Hohenzollern Blue Max - "Pour le merite"
Hermann Göring nacque a Marienbad, in Baviera dal militare di professione, per lungo tempo governatore della Africa Occidentale (la moderna Namibia),  Heinrich e da sua moglie Franziska Tiefenbrunn.
Visse la sua infanzia in Germania, lontano dai suoi (alcuni psicologi affermano che a ciò si dovette la sua futura mancanza di scrupoli e feroce crudeltà, scordando però che anche un sacco di altre persone hanno vissuto l'infanzia lontana dai propri genitori, con una formazione prevalentemente militare o da "collegio", senza perciò divenire dei criminali di guerra. Mi vengono in mente Winston Churchill e Charlie Chaplin)
Sin da giovane fu avviato alla carriera militare e già nel 1913 venne ammesso alla scuola ufficiali. Nel gennaio 1914 era tenente del 112° reggimento di fanteria di Mühlausen.
Allo scoppio della I Guerra Mondiale, praticamente diserta per diventare l'osservatore del suo caro amico Bruno Loerzer .
Vola con Loerzer guadagnandosi le Croci di Ferro di II e I classe fino all'inizio del 1916, quando accede al corso di pilotaggio r finalmente diventa (poco dopo aver preso il brevetto) pilota di caccia.
Ancora con Loerzer vola con il Fokker Eindecker. Conquista tre vittorie, e in una occasione salva la vita a Loerzer, affrontando i due Nieuport che lo stavano attaccando e abbattendone uno.
Nel febbraio del 1917 viene colpito mentre, inseguendo un bimotore, è assalito da alcuni Spad francesi.
Per quanto ferito riesce ad atterrare vicino ad un ospedale da campo.
Le sue ferite sono gravi, ma viene salvato.
Torna a volare in maggio, e questa volta è il turno di Loerzer di salvargli la vita.
Bruno lo copre mentre Goering, col motore a pezzi, rientra oltre le linee tedesche.
Nel giugno del 1917 assume il comando del  27° Luftstaffel, un gruppo formato in prevalenza da piloti novizi.
Alla fine dell'anno conta sedici vittorie.
Nel giugno del 1918 conta 21 vittorie ed una serie di "avventure" finite sempre in modo fortunoso.
Viene finalmente insignito della Blue Max.
Nel luglio 1918 a seguito della morte di Manfred von Richtofen lo sostituisce come comandante della squadriglia del "Circo Volante".
In realtà il gruppo conta personalità ben più meritevoli di lui (diversi "assi" hanno all'attivo oltre 40 vittorie), ma per quanto non sia un pilota straordinario, ha saputo dimostrare particolare capacità nel comando, ed è inoltre molto capace nel valorizzarsi dal punto di vista politico.
Al comando dello Jasta di Richtofen ottiene ancora una vittoria e poco prima della fine della guerra si fa notare per la sua capacità di reprimere una ribellione presso Darmstadt (i ribelli avevano preso alcune delle armi del suo gruppo di volo, Goering ne ottenne la restituzione semplicemente minacciando di bombardare la città).
Alla fine del conflitto si stabilì in Svezia dove lavorò sino al 1921 come pilota civile.

Gli anni del nazismo e la
II Guerra Mondiale

Nel 1921 ritornò in Germania iscrivendosi all'Università di Monaco di Baviera. Nel 1922 si sposò con Schwedin Carin Von Kantzow e, nello stesso anno, si iscrisse al Partito Nazista.
Hitler lo nominò comandante delle formazioni paramilitari del partito, le SA (Sturmabteilung).
Nel novembre 1923 prese parte al tentato colpo di Stato di Hitler, il Putsch di Monaco nel quale venne ferito. Per evitare l'arresto fuggì dapprima in Austria e poi in Italia. Curato con la morfina sviluppò una tossicodipendenza che si sarebbe trascinato poi per tutta la vita. Parzialmente ristabilito e disintossicato e grazie ad una amnistia tornò in Germania nel 1927.
Nel 1928 fu eletto deputato al Parlamento nelle fila del Partito Nazista.
Quando Hitler giunse al potere nel 1933 venne nominato ministro senza portafoglio, ministro degli Interni del Land di Prussia e Commissario per l'Aviazione.
Nell'aprile 1933 divenne primo ministro del Land di Prussia e fu il creatore del primo embrione di polizia politica: la Gestapo.
Nel giugno del 1934 fu, insieme ad Himmler, al fianco di Hitler nella eliminazione delle SA di Ernst Rohm. Premio di tanta fedeltà fu la nomina a comandante in capo dell'aviazione militare (Luftwaffe) nel gennaio 1935.
Nel 1936 venne nominato capo del "Piano dei Quattro Anni" ottenendo amplissimi poteri sulla sfera economica tedesca.

In questa veste fu responsabile per il piano di confisca dei beni ebraici in Germania.
Il 24 gennaio 1939 creò l'Ufficio Centrale per l'Emigrazione ebraica incaricato di promuovere con ogni mezzo la partenza dalla Germania degli ebrei.
Lo scoppio della guerra (1° settembre 1939) segnò l'apice della potenza di Goering che venne nominato da Hitler suo successore.
Quando la Polonia venne occupata Goering fu coinvolto nell'espulsione degli ebrei dai territori annessi al Reich tedesco. Parallelamente fu il creatore di un impero economico destinato ad amministrare le proprietà confiscate agli ebrei.
Il 31 luglio 1941 fu Goering che impartì l'ordine a Heydrich di "preparare una soluzione globale al problema ebraico". Grazie a questa disposizione sarebbe nata la macchina dello sterminio degli ebrei d'Europa.
Dal 1940 le fortune di Goering conobbero un lento ma inesorabile declino. Una serie di insuccessi clamorosi della Luftwaffe minò il prestigio di Goering: il fallimento della battaglia area d'Inghilterra; poi l'incapacità a rifornire Stalingrado assediata e - dal 1944 - il fallimento della difesa area della Germania di fronte ai bombardamenti angloamericani.
Le relazioni con Hitler peggiorarono sino a che - nel crepuscolo del regime nazista - Hitler ormai assediato a Berlino tolse a Goering ogni carica e lo espulse dal partito nominando l'ammiraglio Karl Doenitz al suo posto.
Arrestato dagli americani nel 1945 Goering fu giudicato colpevole al processo di Norimberga e condannato a morte.
Il 15 ottobre 1946, un giorno prima della data fissata per l'esecuzione Goering si avvelenò nella sua cella.
Sir Arthur Harris,

Dresda

A questo proposito, però, va ricordato che i veri grandi e assolutamente ingiustificabili orrori compiuti dalle forze aeree nella II guerra mondiale sono da addebitare alle forze alleate.
Gli alleati bombardarono Dresda compiendo il più feroce abominio che la storia dell'aviazione ricordi, ben più di Hiroshima e Nagasaki, dove di bombe ne lanciarono una sola, su Dresda insistettero metodicamente con bombe incendiarie sino a generare l'effetto noto come "tempesta di fuoco": un incendio con un nucleo a temperature vicine ai 1000°C che provoca venti di oltre 300 km/h capaci di "aspirare" verso il rogo qualsiasi cosa o essere vivente incontrino.
Dresda non era armata, non era un obbiettivo strategico di alcun tipo, era anzi il rifugio di migliaia di sfollati.
Gli aerei sganciarono bombe in due ondate successive, la seconda calcolata in modo da colpire fuori dai rifugi coloro che si erano mossi in soccorso delle vittime della prima.
Le vittime furono circa 200.000 (più di quelle provocate dalla Bomba Atomica in Giappone).
L'autore e pianificatore di tale abominio fu l'inglese  Sir Arthur Harris, che non venne per questo mai processato (capita ai vincitori), ma che a parer mio è giusto ricordare tanto quanto i criminali nazisti condannati a Norimberga.

Leggi alcune pagine dal libro

Le manovre acrobatiche Tecnica di volo, atterraggio e decollo in montagna Le aviosuperfici e i ghiacciai atterrabili della Val d'Aosta e dell'Alta Savoia Parapendio e volo libero Il volo tra le montagne

       

DA QUALCHE PARTE TRA LE NUVOLE
Di Giulio Rabagliati, Da qualche parte tra le nuvole - edizioni De Ferrari - Genova
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