Cucinare in mare

Sia che dobbiate sopravvivere su una landa desolata, sia che vi troviate semplicemente in campeggio o in crociera, il mare offre una infinita varietà di possibili fonti di cibo.
Quasi tutti i frutti di mare, e cioè tutto ciò che sta fermo attaccato ad uno scoglio e possiede almeno una parte polposa, sono buoni da mangiare. Anzi, molti di loro sono pregiate leccornie. Il rischio con questi animali sta solo nel raccoglierli, quando ciò costringe ad infilare le mani tra gli scogli dove le stesse leccornie o altre specie possono sentirsi attaccate e reagire mordendo o pungendo, specie se non si dispone di una maschera da sub e la visibilità è quindi molto approssimativa. Fanno eccezione solo alcune conchiglie dotate di aculei che si trovano nei mari tropicali. Anche per questo è decisamente consigliabile procedere alla raccolta dei frutti di mare dotandosi di un paio di guanti spessi o qualcosa di equivalente (la spessa tela dei jeans, senza bisogno di distruggerli, può offrire un ottimo riparo non solo alla mano ma anche a buona parte del braccio, evitando, ad esempio, il dolorosissimo contatto involontario con cosette tipo il corallo di fuoco o una serie piuttosto vasta di anemoni).  

Inoltre evitate qualunque tentazione in acque che possiate avere ragione di ritenere inquinate, come ad esempio le lagune salmastre nell'immediato entroterra. Da questi specchi d'acqua è bene non prelevare nulla in quanto anche specie normalmente commestibili potrebbero qui risultare tossiche o infette.
I pesci, poi, sono in genere tutti commestibili (sono pochissime le specie tossiche, e sono tutte piuttosto facili da individuare come il pesce porcospino, il pesce palla o altri coloratissimi come il pesce grilletto), rispetto ai frutti di mare presentano il difetto non irrilevante di muoversi e quindi non sono altrettanto facili da raccogliere.
In compenso, per questa loro stessa capacità, è possibile tendere loro delle trappole e pescarli facendo leva sulla loro fame o sulla loro curiosità.

  Disponendo di attrezzatura da sub o da pesca, qualunque landa bagnata dal mare offre una facile fonte di sopravvivenza. Qui vogliamo raccogliere semplici ricette di cucina, come già nella sezione specifica dedicata alla sopravvivenza "urbana", che però terranno conto del fatto che si mangia con quello che si trova e si dispone, in genere, di poca varietà di ingredienti.
Vedremo quindi, specie per specie, di raccogliere (anche da voi), un database di ricette e consigli per cucinare, catturare e comunque "trattare", tutto ciò che dal mare si può tirar fuori, facendo, tra l'altro, particolare attenzione alle specie pericolose.
Una sola preghiera: anche se doveste trovare un angolo di paradiso dove il fondale fosse un vero e proprio albero della cuccagna, e dove fosse facile trovare ricci piuttosto che granchi, gamberoni altro, prendete solo quello che vi serve per mangiare e possibilmente non tutto dalla stessa zona.

Sia perché ciò che non consumate subito si conserva meglio se resta vivo piuttosto che in frigorifero, ed avrete tempo a pescarlo più tardi, sia perché comunque la vita va rispettata ed uccidere solo per raccogliere un trofeo non è un'azione che faccia onore a nessuno.


Spaghetti con i ricci di mare

Pesce palla, pesce istrice
e pesce scatola

Pesce pietra, pesce rospo
 e pesce scorpione

La cernia

I serpenti di mare

Il sarago

La razza e la manta
Anemoni e pomodori di mare

La spigola

Le meduse

Il polpo

I cefali

 Le sogliole

Seppie, totani e calamari

 

I bivalvi Telline e bovoletti


Gli squali


Scorfano

Grongo e murena

Le triglie